mercoledì 27 maggio 2026

Maggio




Maggio porta con sé una ventata di freschezza, e con essa una selezione di ascolti che spaziano tra geometrie post-rock, esplorazioni ambientali, jazz contemporaneo e ritmi ipnotici. Questa playlist è un viaggio trasversale tra atmosfere intime e groove incalzanti: dai raffinati intrecci pianistici del Neil Cowley Trio alla psichedelia raffinata di Ed O'Brien, passando per le ricercate trame sonore  di Seefeel e Bill Orcutt/Mabe Fratti. 
Non mancano le chitarre avvolgenti degli American Football e l'energia vibrante dei Savana Funk, per una colonna sonora che accompagnerà al meglio il risveglio della natura in questo mese di transizione.
Mettetevi comodi e lasciatevi trasportare.

DISCO DEL MESE


american football - lp4

Con LP4, gli American Football completano la loro metamorfosi, abbandonando definitivamente le vesti di icone dell'emo anni '90 per abbracciare un’estetica orchestrale e stratificata. Questo non è un disco di nostalgico ritorno alle origini, ma una coraggiosa esplorazione sonora dove chitarre intrecciate, archi e trame sintetiche si fondono per dare corpo a un’introspezione adulta e sofferta.
LP4 è il nostro disco del mese perché incarna la rara capacità di una band di evolversi senza tradire la propria urgenza espressiva. È un lavoro complesso, denso e profondamente umano: un viaggio catartico tra le macerie del vissuto, che conferma Mike Kinsella e compagni come maestri di una malinconia moderna, capace di essere al tempo stesso devastante ed elegantemente raffinata. Un ascolto imprescindibile per chi cerca musica che sappia ancora sfidare e toccare nel profondo.


SEEFEEL - Sol.hz

Sol.Hz si palesa come un’opera di rara maestria, un lavoro che si posiziona appena un gradino sotto l’intensità narrativa di LP4, pur superandolo in quanto a pura capacità di costruzione di mondi sonori. I Seefeel tornano a esplorare i confini tra elettronica analogica e minimalismo post-rock, creando un’esperienza d’ascolto profondamente immersiva. 
La band non cerca mai la risoluzione melodica facile; al contrario, lavora per sottrazione, stratificando frequenze che sembrano emergere da un abisso sonoro. È un album di una coerenza formale impressionante, dove la nebbia sintetica e le pulsazioni ritmiche diventano una sorta di trance ipnotica. Se la musica deve essere in grado di trasportare l’ascoltatore in uno stato alterato di coscienza, Sol.Hz riesce nell’intento con una precisione chirurgica, dimostrando che il ritorno dei pionieri del genere non è dettato dalla nostalgia, ma da una necessità artistica ancora vibrante e intellettualmente stimolante.


Neil cowley trio - built on bach

Rileggere l'architettura perfetta di Bach attraverso il prisma del jazz contemporaneo è un’operazione rischiosa, che spesso cade nel virtuosismo sterile. Neil Cowley, tuttavia, evita abilmente la trappola trasformando il rigore del compositore barocco in un organismo vivente e pulsante. 
Built on Bach non è un tributo deferente, ma una vera e propria decostruzione: i temi classici vengono frammentati, dilatati e ricostruiti attraverso improvvisazioni audaci e una sezione ritmica che non perde mai un colpo. Il trio riesce a mantenere intatta l'eleganza intrinseca dell'originale, infondendovi però un'urgenza moderna che rende il disco incredibilmente fresco. È un album che brilla per il suo equilibrio precario tra disciplina compositiva e libertà creativa, offrendo un'esperienza d'ascolto che appaga sia l'intelletto che l'istinto.


savana funk - behind the eyes

Behind the eyes dei Savana Funk è un manifesto di vitalità ritmica, una boccata d'ossigeno che scuote la playlist con la sua miscela infettiva di funk, afrobeat e psichedelia. La band dimostra una coesione invidiabile, muovendosi tra groove incalzanti e aperture melodiche che pescano a piene mani dal desert blues. Ciò che colpisce maggiormente è la capacità del gruppo di far suonare tutto in modo organico e naturale: non c’è nulla di forzato nelle loro trame sonore, che appaiono come il risultato di una lunga pratica di improvvisazione dal vivo. 
È un disco che invita al movimento fisico, certo, ma che nasconde anche una complessità compositiva che si rivela appieno solo dopo ripetuti ascolti. Un lavoro solido, che conferma i Savana Funk come una delle realtà più interessanti e autentiche nel panorama contemporaneo.


ed o'brien - blue morpho

Con Blue Morpho, Ed O'Brien prosegue il suo viaggio solista verso territori che lambiscono l'ambient e il pop d'autore più ricercato. L'album è una riflessione sonora sulla metamorfosi, dove le chitarre, marchio di fabbrica dell'artista, vengono utilizzate non più come strumenti di puro accompagnamento, ma come texture per tessere paesaggi diafani e cangianti. La produzione è meticolosa, quasi eterea, e permette alla voce di O'Brien di farsi guida in un percorso onirico fatto di riverberi e sottili stratificazioni elettroniche. 
Rispetto ai lavori corali di cui è stato protagonista in passato insieme ai Radiohead, qui O'Brien si spoglia dell'eccesso per concentrarsi sull'essenzialità della melodia, creando un ascolto che è allo stesso tempo intimo e profondamente cinematico. Un disco che si ascolta a occhi chiusi, lasciandosi cullare dalle sue correnti silenziose.


bill orcutt/mabe fratti - almost waking

Il connubio tra la chitarra scabra e percussiva di Bill Orcutt e il violoncello visionario di Mabe Fratti dà vita a un dialogo di una bellezza inquietante e primordiale. Almost waking è un disco che rifugge la struttura tradizionale per abbracciare l'estemporaneità, il momento in cui il suono viene generato e subito abbandonato. Fratti porta il suo tocco onirico e profondamente emozionale, mentre Orcutt risponde con una violenza controllata, creando tensioni che oscillano tra il caos sperimentale e squarci di rara malinconia. È un album che richiede una dedizione totale da parte dell'ascoltatore, ma che ripaga abbondantemente con una sincerità espressiva brutale. Non è musica per un ascolto passivo: è un'esperienza sensoriale che sospende il tempo, lasciandoci, come suggerisce il titolo, nel limbo tra il sogno e la realtà.

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