mercoledì 28 gennaio 2026

Gennaio


Gennaio 2026 è un mese che non chiede di essere attraversato in fretta, ma ascoltato con attenzione. I dischi raccolti in questa playlist disegnano una mappa emotiva fatta di contrasti, intuizioni e derive sonore, dove ogni album apre un varco verso un immaginario preciso e personale. Le traiettorie siderali e fisiche dei Zu dialogano con la giostra elegante e sospesa di Guano Padano ed Enrico Rava, mentre i Dry Cleaning trasformano l’alienazione quotidiana in racconto obliquo e affilato.
C’è spazio per la fragilità pop e la ripetizione ipnotica degli Sharp Pins, per i sortilegi lo-fi di JD Woodbine e per le architetture emotive e visionarie di Sega Bodega, fino alla luce quieta e necessaria di Goodness di Feeo. 
Un inizio d’anno che non cerca risposte immediate, ma invita a restare, ad ascoltare, e a lasciarsi attraversare da suoni che sanno essere tanto urgenti quanto delicati.

DISCO DEL MESE


Zu - Ferrum sidereum

Ferrum Sidereum non è un semplice ritorno per gli Zu, ma un monolite sonoro che cade dal cielo e scuote l’ascoltatore fin dalle prime note. Il trio romano plasma un flusso di impulsi fra jazz, noise, metal, industrial e prog, dove il concetto stesso di “ferro siderale” — materia primordiale forgiata nelle stelle — diventa metafora di un suono pesante e primitivo, inquietante e sublime al tempo stesso. È un disco che non cerca compromessi e che trasforma la fisicità in visione.
Le tracce si muovono come paesaggi in continua mutazione, tra crescendo tribali, tensioni cosmiche e passaggi dal forte impatto cinematografico, in cui ritmo, sax e basso dialogano con una precisione feroce. Colpiscono la densità emotiva e l’immediatezza viscerale di un lavoro che può disorientare, ma che ricompensa chi accetta di lasciarsi attraversare dalle sue geometrie sonore. Ferrum Sidereum è un’opera ambiziosa e implacabile, che ribadisce la posizione degli Zu come architetti di un linguaggio musicale radicale e irriducibile.



Guano Padano/Enrico Rava - La Giostra

La Giostra è un disco che nasce già in movimento, come se la musica non facesse che seguire il suo stesso moto circolare. L’incontro tra Guano Padano ed Enrico Rava dà vita a un dialogo elegante, istintivo e profondamente narrativo, in cui il jazz si apre a suggestioni cinematografiche, desertiche e psichedeliche senza mai perdere il senso dell’ascolto reciproco.
I brani si sviluppano come quadri in trasformazione continua: momenti di sospensione e intimità lasciano spazio a improvvise accelerazioni, mentre la tromba di Rava — lirica, riconoscibile, umanissima — attraversa le trame del trio con naturalezza e misura. C’è un senso di libertà controllata, di improvvisazione che diventa racconto, capace di evocare immagini, luoghi e memorie. La Giostra è un lavoro che non cerca l’effetto, ma la profondità: un disco che gira lentamente, e proprio per questo continua a risuonare a lungo dopo l’ultimo giro.


Dry Cleaning - Secret love

In Secret Love i Dry Cleaning sembrano rallentare lo sguardo per osservare meglio ciò che li circonda, trasformando dettagli apparentemente banali in materia emotiva e narrativa. Il loro post-punk asciutto e angolare si fa qui più poroso, lasciando entrare nuove sfumature melodiche e una scrittura che, pur restando obliqua e ironica, rivela una maggiore profondità emotiva.
La voce di Florence Shaw continua a muoversi in equilibrio tra distacco e intimità, guidando brani che alternano tensione e leggerezza con naturalezza. Le strutture si dilatano, i groove diventano più avvolgenti e l’insieme assume un respiro quasi contemplativo, senza perdere precisione o mordente. Secret Love è un disco che non alza mai la voce, ma si insinua lentamente, restituendo un ritratto lucido e affettuoso delle fragilità contemporanee e confermando i Dry Cleaning come una delle realtà più intelligenti e sensibili del panorama attuale.


Sharp Pins - Balloon Balloon Balloon

Balloon Balloon Balloon è un’esplosione di luce e colore che sembra catturare l’infanzia dei suoni e reinventarla con un gusto sorprendentemente maturo. Gli Sharp Pins costruiscono un universo sonoro dove pop scanzonato, ritmi ipnotici e melodie scintillanti si intrecciano con leggerezza e precisione, creando un disco che sa essere gioioso senza risultare superficiale.
Ogni brano pulsa di un’energia contagiosa: le chitarre scintillano, le linee vocali si intrecciano in modo giocoso e gli arrangiamenti regalano sorprese ad ogni ascolto. Balloon Balloon Balloon è un progetto che celebra l’immaginazione e la curiosità, un invito a lasciarsi andare alla spensieratezza senza rinunciare a un gusto raffinato per la forma e il ritmo. Un lavoro che illumina e coinvolge, perfetto per chi cerca un pop che sia al tempo stesso brillante e autentico.


JD Woodbine - Whicch Witchh

Passeggiare per le strade sonore di Whicch Whitch di JD Woodbine è come avventurarsi in un labirinto notturno dove streghe, fantasmi e incantesimi si intrecciano con melodie ipnotiche e groove sottili. L’album italiano mescola atmosfere gotiche e blues oscure con una sensualità magnetica, creando un mondo in cui ogni brano sembra avere vita propria: dai ritmi fangosi e trascinanti di Mirror, Mirror alle vibrazioni magiche e misteriose di Magic Woman, ogni traccia trasporta l’ascoltatore in un rituale sonoro che cattura e non lascia andare.La produzione di Woodbine è avvolgente e precisa, capace di rendere ogni suono parte di un incantesimo più grande, e il risultato è un disco che unisce fascino, tensione e meraviglia, rivelando la scena italiana contemporanea come fertile di visioni audaci e sorprendenti. Whicch Whitch non è solo musica: è un percorso tra magia, notte e desiderio, un’esperienza che resta impressa ben oltre l’ultimo accordo.


Sega Bodega - I created the universe...

La nuova creazione di Sega Bodega è un album di natura elettronica sperimentale, una dimensione che permette al ricorrente elemento emotivo e visionario delle sue composizioni di emergere con maggiore intensità, come nella trascendente title track e nella vibrante costruzione sonora di Universe Refracted. La voce fluttuante di Bodega stesso, talvolta distorta e sospesa su tappeti sintetici, rende intensa e ipnotica l’atmosfera dei brani più raccolti, mentre le sezioni ritmiche spezzate e i glitch melodici creano tensione e sorpresa costante.
Nei crediti si avvertono contributi che arricchiscono ulteriormente la tavolozza sonora: synth ariosi e arpeggi eterei si intrecciano con beat sporadici e texture cinematiche, conferendo alle tracce un senso di esplorazione interstellare e intimità emotiva. L’album conferma Sega Bodega come un artista capace di costruire mondi sonori originali, dove pop, elettronica e sperimentazione convivono in un equilibrio delicato e sorprendente.


Feeo - Goodness

Goodness è un’esplorazione sonora che avvolge e cattura l’ascoltatore come un lento incantesimo. Feeo costruisce un paesaggio di suoni ipnotici e stratificati, dove droni sottili, texture elettroniche morbide e frammenti melodici minimali si fondono in un continuum che sembra espandersi nel tempo e nello spazio. Ogni traccia scorre nella successiva con naturalezza rituale, creando una sensazione di trance sospesa tra introspezione e meditazione.
La voce eterea si inserisce in questo tessuto come un elemento di luce che fluttua, emergendo e ritirandosi con grazia, mentre gli arrangiamenti — dai battiti appena accennati ai loop di piano e ai suoni ambientali — costruiscono un equilibrio delicato tra tensione e calma. Questo disco non si limita a essere ascoltato: si assorbe, trascinando chi ascolta in un’esperienza intima e vastamente immaginifica.
Goodness riflette sulla condizione umana attraverso paesaggi sonori ipnotici e affascinanti, oscillando tra momenti di raccoglimento e lampi di luce emotiva. Feeo conferma la propria capacità di trasformare la fragilità in energia e la contemplazione in musica che risuona dentro e fuori di sé, lasciando un’impressione profonda e duratura.

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